A pochi giorni dalla pubblicazione del calendario Under 18: il punto di Massimo Bottarelli, allenatore della giovanile del Rugby Noceto.

RNFC: Buongiorno Botta Under 18: il punto di Massimo Bottarelli(ndr Bottarelli per gli amici),
per il secondo anno di seguito la ritroviamo su una delle panchine su cui la Rugby Noceto punta di più.
Come si sente in previsione dell’esordio di domenica alla canalina contro Il Rugby Reggio?
MB: “La curiosità di vedere quanto questi ragazzi sapranno far divertire divertendosi supera le altre sensazioni che si provano di solito ad inizio stagione.
Naturalmente hanno un certo peso anche la responsabilità e la consapevolezza di guidare un gruppo in cui la società ripone grandi aspettative.”

RNFC: Si dice che “Il rugby sia uno sport per tutti”. Quest’anno l’Under18 ha subito un forte ridimensionamento a “causa età”.
Se qualche ragazzo, classe 1999 o 2000, volesse provare a giocare a rugby, è troppo tardi iniziare in Under18?
MB: “Io sono convinto che non sia mai troppo tardi per iniziare se si hanno grandi motivazioni e voglia di imparare tanto nello sport come nella vita.
Spero che nel corso della stagione, anche grazie al lavoro che si farà nelle scuole, tanti ragazzi possano avvicinarsi a questo sport. Sicuramente in Under18 l’apprendimento per un neofita è leggermente più complicato in quanto si lavora a ritmi abbastanza alti e con programmi tecnici più vicini al rugby dei grandi, ma noi tecnici siamo a disposizione per agevolare e semplificare questo apprendimento.”

RNFC: La Rugby Noceto, storicamente, ha sempre puntato sul far crescere i propri ragazzi all’interno della società sia come atleti sia come futuri allenatori o preparatori atletici. Per il secondo anno è affiancato da Emanuele Barocelli, nocetano doc, che ormai più che un assistant coach è un coach a tutti gli effetti. Ci racconti quanto è importante avere al fianco un giovane da poter far crescere come tecnico.
MB: “Avere al fianco un giovane con voglia di imparare i “segreti del mestiere” è molto stimolante e fondamentalmente è quello che cerco per questi miei ultimi anni di attività.Poi Lele è stato anche un “mio”giocatore per cui è una sorta di verifica del lavoro che ho svolto nelle passate stagioni.”

RNFC: Si parla di “sinergia” sempre più, con Larini (head coach SerieA), vi interfacciate per omologare schemi, giocate e condividere scelte tecniche e tattiche per permettere ai suoi ragazzi di essere pronti per essere inseriti nella prima squadra.
Trova che nella sua rosa ci siano giovani promettenti e pronti per il “grande debutto”?
MB: “Con lo staff della 1° squadra c’è scambio di idee e di pareri e nel limite del possibile si cerca di far lavorare insieme i due gruppi per portare in un futuro prossimo il maggior numero di ragazzi al debutto con i “grandi”(ad esempio da inizio stagione gli avanti lavorano insieme sulle touche una volta a settimana). A questo riguardo mi sento di affermare con una certa sicurezza che la maggior parte dell’attuale gruppo Under18 in un futuro molto prossimo sarà parte importante della rosa della 1° squadra.”

RNFC: Nei giorni scorsi, incrociandola sui campi, non ci ha nascosto che ha grandi aspettative.
Cosa si augura e cosa augura ai suoi ragazzi per la stagione che sta iniziando?
MB: “Innanzi tutto parto dall’aspettativa/obiettivo sportivo della società che sicuramente condivido che è la risalita nel gruppo “elite” da raggiungere, qui partono le mie aspettative, con una crescita uniforme del gruppo attraverso la condivisione dei sacrifici, delle soddisfazioni ma anche delle delusioni sempre con il sorriso sulle labbra cercando in ogni situazione il massimo del divertimento ed è questo anche il più grande augurio che faccio ai ragazzi.”