Noceto – Venticinque anni, laureato magistrale in Scienze Motorie, di Pontremoli ma ormai nocetano oggi conosciamo meglio Edoardo Petriccioli il preparatore fisico della prima squadra del Rugby Noceto.

Nessun trascorso rugbistico, ha sempre praticato e allenato altri sport ma da due stagioni è a Noceto

“ho colto al balzo questa opportunità. Noceto è un paese, io arrivo da Pontremoli e anche lì c’è una piccola realtà rugbistica, dove il rugby si respira, si vive nel quotidiano. Con il progetto scuole sono a contatto anche con tanti bambini e fa sempre effetto quando li incontri e riconoscendoti vedono in te un rappresentante del Rugby Noceto. Personalmente, e professionalmente, questa esperienza è una gran bella sfida.”

Un anno di gavetta per Edoardo, la scorsa stagione, dove ha potuto lavorare al fianco di Emiliano Crescenzo (già nello staff delle Zebre Rugby ed oggi nello staff della Accademia Ivan Francescato) “il primo anno ho lavorato sia con le giovanili, forte della mia esperienza con i ragazzi, e nel contempo ho avuto la possibilità di affiancare Emiliano. Mi ha introdotto nel mondo del rugby e delle peculiarità della preparazione fisico atletica tipica di questo sport. È un grande professionista e il suo aiuto è stato molto importante.”

Questa stagione vede il Rugby Noceto impegnato in un campionato difficile, lungo e con tante trasferte. Uno sforzo non solo dal punto di vista psicologico ma anche fisico che non solo dovrà puntare sullo sforzo strettamente legato agli 80 minuti in campo ma anche sul sostenere la preparazione pre-partita “con Marco Frati già da Agosto ci siamo confrontati per preparare questa stagione, lui ha una grande esperienza e mi ha aiutato tanto. I ragazzi, forti della preparazione della scorsa stagione, sono già a un buon livello di struttura fisica e resistenza. Il nostro lavoro è focalizzato nel portare i ragazzi ad un livello fisico strutturato per far si di superare le lunghe trasferte. Abbiamo introdotto un sistema di risveglio muscolare per essere reattivi già dal primo minuto di gioco. Devo dire che ho a che fare con un gruppo di ragazzi motivati e che si comportano come professionisti.”