Noceto, 2 Novembre 2018 – A due giorni dal Derby fra Rugby Noceto e Rugby Colorno abbiamo incontrato Marco Anversa, che vive questa attesa in maniera particolare “Se qualcuno mi avesse detto che dopo 9 stagioni sarei tornato a Noceto a 39 anni a giocare un derby con il Colorno ed entrambe le squadre in prima classifica sinceramente gli avrei dato del pazzo.”

Un appuntamento che sulla carta vede il Noceto partire da “underdog “siamo una squadra giovane con uno staff tecnico alla prima esperienza in Serie A. Ciccio (Marco Frati) sta già dimostrando la stoffa di chi potrà ritagliarsi un posto fra i grandi allenatori italiani è alla prima stagione in panchina con il difficile ruolo di allenatore/giocatore così come Andrea Barbieri. Non è facile allenare e giocare, noi abbiamo la fortuna di avere comunque Pulli a bordo campo che può darci una visione più ampia del gioco.

Il Rugby Colorno, già in fase di campagna acquisti, non ha nascosto i suoi obiettivi di promozione in Top12 “si hanno uno “squadrone” e uno staff tecnico e atletico di tutto rispetto possono far affidamento su una rosa di grande valore in cui spiccano Jacopo Sarto e Afamasaga – entrambi giocatori con caps nelle rispettive nazionali maggiori – che portano con loro un bagaglio di esperienza internazionale in Pro14.”

Un derby però non è mai una partita come le altre, ha sempre un sapore diverso “in realtà abbiamo preparato questa partita come tutte le altre. Ciccio ha chiesto ai ragazzi di vivere questa settimana con tranquillità, non abbiamo nessuna pressione addosso, dobbiamo esprimere un “rugby positivo”. Il Rugby Colorno è il favorito sulla carta ma non solo contro di noi, contro tutte le squadre che incontrano, sono loro che dovranno gestire la pressione dei favoriti che spesso può essere controproducente.”

“Quello che è importante per il Rugby Noceto è di dimostrare che se anche abbiamo una possibilità su cento di vincere, se il cuore gialloblù dei pellerossa nocetani ci dirà che possiamo farcela di giocarci questa possibilità fino in fondo. Senza lasciare nulla sul campo”