Noceto, 23.01.2019 – In previsione della partita in trasferta contro il Petrarca Padova incontriamo e conosciamo meglio il nuovo responsabile della preparazione fisica del Rugby Noceto Emiliano Crescenzo.

Buongiorno Emiliano,
prima stagione con il Rugby Noceto. Come ti stai trovando e cosa ti aspettavi quando hai deciso di accettare l’offerta dei gialloblù?

EC: “Devo dire che a Noceto ho ritrovato un po’ della mia Frascati. Un paese che ama e vive il rugby a 360 gradi innamorato di questo sport e che sia nella vittoria che nella sconfitta, per fortuna non è ancora successo, sa trarre il meglio. Con lo staff c’è stato subito affiatamento con Marco, Giangio (ndr Pulli) e Andrea Barbieri. L’idea di rugby positivo e propositivo che Marco e staff vogliono dare al gioco si sposa con la mia idea di preparazione. All’inizio di questa avventura mi aspettavo una bella sfida che potesse darmi tanti soddisfazioni, c’è ancora tanto da lavorare e il campionato è lungo ma di soddisfazioni ne stanno arrivando tante“

Come Oliviero Fabiani (assistant coach per la mischia) anche tu sei parte dell’organico delle Zebre Rugby. Quanto è importante lavorare in un club professionistico e quanto porti di questa esperienza internazionale in campo con il Rugby Noceto?

EC: “Dal 2017 faccio parte delle Zebre, prima avevo lavorato nei progetti con i centri di formazione Lazio sud. Ho collaborato con Roberto Verzieri nell’accademia regionale a Roma. L’insieme di queste esperienze fa si che io sia il preparatore che sono oggi, non completamente formato, guardo al futuro per diventare un grande professionista. L’esperienza di un club professionistico, l’opportunità di lavorare ogni giorno con Francesco Della Ceca e Giovanni Biondi e uno staff tecnico e fisioterapico di primo livello mi permette di gestire problematiche che sono quotidiane nel rugby e accresce la mia esperienza da lasciare ai ragazzi. Sento molto, e mi stimola, l’aspettativa che hanno su di me i ragazzi e la società. Sono stato presentato come uno dei preparatori delle Zebre e spero di dare quel qualcosa in più come atteggiamento, conoscenza e preparazione”

Il tuo contributo è davvero fondamentale per l’idea di rugby che il nuovo staff tecnico sta trasmettendo alla squadra. Più volte Frati e collaboratori hanno sottolineato quanto sia importante il lavoro che fate in campo durante tutta la settimana per arrivare pronti alla domenica. In un’ottica più ampia come stai gestendo la preparazione dei ragazzi anche in previsione delle lunghe pause che la nazionale impone sul campionato?

EC: “L’idea di gioco dello staff tecnico è la base su cui ho cucito la mia preparazione atletica senza tralasciare l’identità della squadra. La squadra arrivava da un situazione di infortuni abbastanza problematica il mio obiettivo, dichiarato ad inizio stagione, è quello di ridurre al minimo gli infortuni. Per questo ad inizio stagione abbiamo fatto un grande lavoro sul volume  aerobico e durante l’anno lavoriamo molto in palestra, con programmi personalizzati su problematiche e caratteristiche, e sugli aspetti qualitativi del lavoro. Durante la settimana gestiamo i carichi anche con l’allenamento con sessioni di fitness ed accelerazioni. Per noi le pause possono essere un grande aiuto su cui ritagliare cicli di lavoro per poter riprendere i carichi di lavoro sul volume per mantenere la brillantezza che vogliamo avere fino a fine stagione.”

Per ultimo ti chiediamo come vi state preparando alla prossima partita contro il Petrarca Padova, squadra giovane e veloce, anche in previsione dell’ulteriore abbassamento delle temperature. Condizione che di certo può stressare il fisico.

EC: “Il Padova è una squadra fisica, caratteristica che non manca anche a noi assieme alla propositività. La squadra si allena molto, soprattutto in palestra. L’abbassamento delle temperature non comporterà un grosso stress fisico perché siamo abituati a lavorare alla sera. Questi abbassamenti repentini della temperatura possono stressate maggiormente squadre abituate ad altri ritmi ed orari di allenamento.”