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Rugby Noceto

La Rugby Noceto viene costituita nel 1971 da giovani del paese amanti di questo sport. Dopo alcuni anni di puro e sano pionierismo la Società viene riorganizzata in modo più professionale da Giorgio Cipolla – aquilano doc e oggi Presidente Onorario – che, intuite le grandi potenzialità che il rugby avrebbe potuto esprimere nel contesto del paese, si impegna per raggiungere obiettivi ben più ambiziosi. La pallovale “attecchisce” in modo incredibile tra i giovani nocetani e presto arrivano anche i risultati.

È del 1978 la promozione dalla serie C alla B e del 1981 la straordinaria promozione in serie A. Un paese di 10.000 anime che si apprestava a disputare il maggior campionato italiano era già una notizia allettante, ma che al suo esordio nella massima serie battesse i Campioni d’Italia dell’Aquila, provocò un vero e proprio scoop e decine di giornalisti e reti televisive nazionali vennero a scoprire il “fenomeno Noceto”.

1972-1973.02 (scatlon)La grande avventura del Noceto in serie A durò ben 16 anni, ma non fu il solo grande risultato ottenuto. Nel DNA della Società c’è da sempre il grande impegno e la straordinaria attenzione verso i giovani, che non è solo un’affermazione, ma un dato di fatto che ha fatto crescere nei princìpi e nei valori dello sport intere generazioni di giovani del paese e di quelli limitrofi, oltre a raccogliere decine di risultati agonistici che hanno del sensazionale per una realtà relativamente piccola come Noceto.

Basti citare che in oltre trent’anni di attività sono diverse decine i giovani della nostra Società che hanno vestito, e che ancora oggi vestono, la maglia azzurra delle varie Nazionali giovanili. E non solo.

Tre sono stati i giocatori che da Noceto sono riusciti a raggiungere il massimo traguardo per uno sportivo: indossare la maglia azzurra della Nazionale maggiore.

Filippo Frati, mediano di mischia protagonista di diversi incontri contro le maggiori Nazionali del mondo, Daniele Tebaldi, tra i pochi italiani a disputare due “Coppe del Mondo” e Massimo Giovanelli, oltre 60 presenze in azzurro, “il Capitano” di quella Nazionale Italiana che ha conquistato il diritto di entrare nel “Sei Nazioni”, tra i personaggi simbolo del Rugby italiano nel mondo.FILIPPO FRATI

Dal 1999 al 2005 la Rugby Noceto ha trasferito la propria attività seniores nel GRAN Rugby – nato dalla fusione con la società Amatori Parma – che attualmente disputa il campionato di Topo Ten, la massima serie a livello nazionale.

Nel 2005 è stata ricostituita la squadra seniores a Noceto, ripartendo dalla serie C. Immediata, nella scorsa primavera, la promozione in serie B senza subire una sconfitta in tutto l’arco del campionato.

La Rugby Noceto sta disputando il Campionato di serie B con ottimi risultati.

Oggi la Rugby Noceto è una società strutturata ed organizzata ad ottimi livelli, con un settore giovanile composto da una squadra under 19 che disputa il campionato d’eccellenza, una compagine under 17, una under 15 e un settore minirugby con squadre in under 13, 11, 9 e 7, oltre una squadra cadetta in serie C; ha promosso il rugby nei paesi limitrofi dove ha costituito diverse società di rugby giovanile; ha in dotazione e in gestione diretta ottimi impianti composti da un campo con tribune da 2.000 posti e altri tre campi per l’attività minore e allenamento; una club house che si affaccia direttamente su campi, una palestra per il potenziamento fisico e atletico.

Si è dotata di uno staff medico, sanitario e per la preparazione atletica costituito da professionisti del settore.

Rugby Noceto LogoIl simbolo della Rugby Noceto è Don Chisciotte. Facile capire che quando, nel 1973, fu scelto, l’accostamento alla “follia” da parte di un piccolo paese di poter dare l’assalto ai mostri (sacri) del rugby italiano, sottendeva più di un significato. Al contrario dell’eroe di Cervantes il rugby nocetano ha vinto le proprie battaglie.

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