Noceto, 15 Maggio 2021 – Quello che per tanti potrebbe essere un azzardo a Noceto, sotto l’ombra del Don Chisciotte, preferiscono chiamarla scommessa “perché in una stagione in cui i tempi sono stati dettati dalla pandemia l’unica scelta possibile è stata quella di scommettere sul futuro e lavorare per le prossime stagioni” così l’head coach Luca Varriale ci introduce i tre nuovi giocatori della Serie A del Rugby Noceto: Michele Concari (pilone) e Samuele Grasso (centro) classe 2002 e Daniel Bruzzi (terza linea) classe 2003.

Tre ragazzi dalle idee ben chiare che da quest’anno sono stati inseriti nella rosa della prima squadra saltando l’ultimo anno di Under18 “devo dire che quest’anno l’attenzione della società per il settore giovanile era palpabile già dai primi allenamenti quando lo staff tecnico della prima squadra era in affiancamento al nostro o comunque sempre presente ad osservare da bordo campo” queste nelle parole di Grasso le sensazioni che già facevano presagire un cambio di direzione nella gestione del vivaio gialloblù.

Un giorno il capitano Raffaele Greco e l’allenatore Varriale ci hanno convocato ai campi assieme alle nostre famiglie è lì Lele (ndr. Greco) ci ha comunicato che siamo stati selezionati per far parte della prima squadra. È stato bello poter condividere con le nostre famiglie, tutti assieme, un momento così importante, che segna una crescita sia come giocatore che come uomo” brillano gli occhi a Daniel Bruzzi il “piccolino” del gruppo “mi trovo a condividere lo spogliatoio con ragazzi che hanno anche 10 o 15 anni in più di me ma devo dire che non mi stanno facendo sentire la differenza di età, anzi! Sono molto disponibili ma in campo ci trattano alla pari e pretendono tanto come se fossimo da sempre parte della squadra e questo è un ottimo stimolo per crescere”.

Di certo questa stagione non è di facile gestione “il contesto sociale che stiamo vivendo personalmente mi ha veramente provato, quando ci hanno comunicato che saremmo entrati in prima squadra non sono riuscito neanche ad apprezzare fino in fondo questa grande opportunità, ero troppo concentrato su quello che stavamo vivendo, il lockdown mi ha provato nel profondo” Concari riassume perfettamente lo stato mentale di molti giovani che si sono trovati ad affrontare la pandemia “ora che stiamo ripartendo ho solo voglia di potermi mettere alla prova e di crescere e definirmi come giocatore. È una grande occasione e non voglio perdermela” a lui fa eco Grasso “il lockdown è stoto duro ma allo stesso tempo posso dirti che il Rugby per me è tutto, so che se arriverò a raggiungere diversi traguardi nel mio percorso tanto lo dovrò alla disciplina e ai valori che questo sport mi sta insegnando.”

Con giovani così motivati e dalle idee chiare i presupposti sono fra i migliori per costruire il futuro non solo del rugby nocetano ma, perché no, anche nazionale.