Noceto, 17 Dicembre 2020 Maurizio De Luca, 39 anni di cui quasi 25 passati sui campi da rugby. Ha mosso i primi passi da rugbista sponda Rugby Parma per poi, una volta appese le scarpe al chiodo, intraprendere il suo percorso da allenatore. Arriva a Noceto dopo 11 anni all’Amatori Rugby. A lui è stata affidata dal Presidente Scozzesi e da Marina Groppi del settore giovanile l’Under14 solo una volta prima di questa stagione ho lavorato con l’Under14 come assistant coach, avendo sempre lavorato nelle categorie del minirugby. Trovo che sia una categoria assolutamente stimolante e che mi ha sempre affascinato. Segna un passaggio importante per il giocatore che dal minirugby si trova ad approcciarsi al vero gioco del rugby a campo aperto con regole, ruoli e dinamiche assolutamente diverse.”

L’arrivo di De Luca, per tutti Panda, è stato caldeggiato dalla Presidenza “ho incontrato i presidenti Scozzesi e Groppi che già conoscevo da tanti anni e devo dire che la proposta del Noceto mi ha lusingato e ha risposto ad una esigenza che sentivo da diverse stagioni, un’avventura che attendevo da anni. Avevo voglia di mettermi alla prova con un altro club di tradizione come Noceto, club che ho sempre ammirato sia da giocatore che da allenatorema non mi era stato possibile a causa dei miei impegni lavorativi. Quest’anno, complice anche la situazione che stiamo vivendo, sono riuscito a rispondere positivamente a questa offerta e ne sono davvero felice.”

L’inizio di questa stagione è a dir poco difficoltoso visto le limitazioni che il DPCM e i protocolli federali, oltre al buon senso e alla tutela di giocatori e salute, impongono. Come è stato l’approccio con la squadra e con questo nuovo sistema.

Una delle mie caratteristiche come allenatore è quella di voler coinvolgere i ragazzi quanto più possibile ma anche di confrontarmi con i genitori e le persone a loro vicine per poter gestire al meglio la crescita sia dello sportivo che del ragazzo. In questa stagione al momento non ci è consentito di incontrarci o poter avere momenti di grande scambio ma devo dire che questo non ha influito sull’impegno del gruppo e dei giocatori. Devo innanzitutto ringraziare Marco Ferro che mi assiste in campo agevolando tutta la parte tecnica con attenzione e grandi capacità tipiche di un giocatore del suo livello. Ma il grazie più grande va ai ragazzi che non mancano di essere numerosi anche in allenamenti come quelli che ci è consentito di avere adesso e che impongono lavoro individuale e distanziato ed anche ai genitori che sono sempre una grande risorsa.

Concludiamo chiedendo a Maurizio un suo augurio e un saluto ai suoi ragazzi

Impegnatevi, a scuola, nello studio e anche nella vita di tutti i giorni in casa e con gli amici. Ma tenete ben in mente che anche il rugby è un impegno che vi siete presi per il vostro benessere e assieme alla vostra squadra. Fate i compiti ma non mancate al campo. La vostra costanza ci aiuterà a farci trovare pronti quando finalmente potremo tornare in campo a giocare il vero rugby.”