NO9F2331Dopo una lunga pausa dovuta a problemi tecnici, rieccomi a riempire l’angolo che mi è stato riservato. Se c’è un numero che da tempo immemorabile è considerato portafortuna, questo è senza dubbio il 13.

Quel (s)fortunato 13

L’eccezione che conferma la regola ci è stata offerta domenica scorsa quando i nostri ragazzi, dopo 12 vittorie consecutive, sono incorsi nella prima sconfitta in campionato sul campo di Pesaro.

Ora, definire “campo” un terreno senza un filo d’erba, tutto acqua e fango, dove non era visibile una sola riga tracciata, è forse un azzardo, ma tant’è… le condizioni per disputare un incontro di rugby d’altri tempi, c’erano per tutte e due le squadre e i pesaresi hanno dimostrato di sapersi meglio adattare e tutto sommato non hanno rubato niente, anche se l’episodio del piazzato concesso all’ultimo secondo della partita, fa digrignare i denti dalla rabbia.

Naturalmente non è successo niente di compromettente per il raggiungimento del primo obiettivo che la squadra si è imposto, per questo occorre subito ricompattare le fila, rendersi conto delle proprie potenzialità, ma con estrema umiltà, perché tutti sappiamo che nel nostro sport, questo, e il lavorare insieme, misto al sacrificio di ogni singolo giocatore, è un elemento fondamentale per arrivare al successo.

Avrei voluto, cambiando completamente argomento, formulare gli auguri di buon e proficuo lavoro al nuovo Presidente delle Zebre, dopo le inattese (?) dimissioni di Romanini. Purtroppo non mi è possibile in quanto la nomina è stata ulteriormente rinviata. Un clima di incertezza che significa un segnale non propriamente positivo per il futuro della franchigia del nord-ovest? Noi staremo alla finestra ed eventuali commenti li riserviamo a cose fatte (… o non fatte). Saluti a tutti.