Il ritorno del guerrieroDi, a, da, in, con, su, per, tra, fra… Quante volte ci hanno fatto imparare a memoria questa cantilena, ricordandoci le preposizioni semplici. Certo, semplici ma, con una piccola diversificazione di vocale, capaci di stravolgere il significato della frase.

L’altro giorno leggevo le convocazioni di O’Shee per i tre test match di novembre e notavo tra i mediani di mischia Tito Tebaldi dal Benetton e Marcello Violi dalle Zebre (in questo caso abbiamo usato preposizioni articolate, ma il senso è lo stesso). Certo, tutto vero, ma c’è un’altra verità se facciamo ricorso alle nostre preposizioni semplici. Il risultato è Tito Tebaldi di Noceto e Marcello Violi di Noceto. Due nocetani, per di più in competizione per lo stesso ruolo,che vestiranno ancora una volta la maglia azzurra. E vai!!

Ma il gioco potremmo farlo anche per altre illustri personalità del rugby italico che hanno vestito la maglia azzurra della Nazionale maggiore: Daniele Tebaldi dal … (…non ricordo, ma non importa), diventa… Daniele Tebaldi di Noceto, Massimo Giovanelli dal … (… non ricordo, ma non importa), diventa… Massimo Giovanelli di Noceto, Filippo Frati dal (non ricordo, ma non importa), diventa… Filippo Frati di Noceto. Sono cinque i  nocetani che hanno nella loro bacheca il cap azzurro e oro che la Federazione ha concesso a chi ha vestito la maglia azzurra: una bella e grande soddisfazione per una società di un paese che ha gravitato da decenni attorno ai diecimila abitanti ma che ha portato al rugby e cresciuto questi magnifici cinque (nella speranza che il numero non si fermi qui) oltre centinaia di altri ragazzi.

Mi chiedo se c’è un paese con questo numero di abitanti che negli ultimi vent’anni ha dato alla Nazionale cinque atleti. Io spero di sì ma, sinceramente mi piacerebbe conoscerlo.Ho sfogato oggi il mio campanilismo sfegatato; non me ne pento. AD MAIORA!!!

Fulli